Falconediodeimagistrati
Nuovo utente
Risposte: 1
Registrato il: 20-7-2010
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Informazioni sulla professione di Magistrato
Buongiorno sono nuovo, innanzitutto mi presento, sono Sophien Mejri
e sono al terzo anno di liceo classico, il mio sogno è quello di fare il magistrato, vorrei sapere la frequenza dei concorsi per diventare magistrato,
di solito quanti posti propongono ed in media quante persone si iscrivono ai corsi.C'è un alto tasso di raccomandazione? inoltre mi piacerebbe poter
cominciare anche se presto a studiare qualcosa del campo di basilare, sono ancora al liceo, per avvantaggiarmi, quindi magari proponetemi qualche
libro, ringraziamenti anticipati.
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framandrea
Junior Member

Risposte: 22
Registrato il: 27-6-2010
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Apprezzabile tu abbia le idee chiare già adesso. Ma, secondo me, che sono anche una mamma, bisogna percorrere le tappe al tempo giusto. Se ti
interessano letture giuridiche ben vengano ma pensa anche a goderti i momenti che stai vivendo, e che non torneranno, e non anticipare troppo i tempi.
Il concorso in magistratura è uno stress enorme ed avrai tempo per viverlo. Ora pensa a formarti una cultura di base che è fondamentale per costruirci
sopra qualsiasi sogno.
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Rugg
Member
 
Risposte: 128
Registrato il: 28-10-2009
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Io sono del parere che dovresti cambiare nick.
[Modificato il 21-7-2010 da Redazione]
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seppietta
Veterano
   
Risposte: 1316
Registrato il: 22-11-2007
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Concordo con framandrea, tutto a tempo debito, quanto al tuo nick, sei giovane ed è comprensibile che possa darti nick del genere, col tempo capirai
che forse è eccessivo, quindi non ti offendere per il commento di Rugg.
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Rugg
Member
 
Risposte: 128
Registrato il: 28-10-2009
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La mia osservazione non era offensiva.
Volevo solo dire che chi parte stracarico, spesso non raggiunge nulla.
Poi il periodo universitario può essere tortuoso, se non devastante: meglio andarci con i piedi di piombo
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civitanovese
Junior Member

Risposte: 55
Registrato il: 17-11-2008
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Quota: Originally posted by Rugg  | | Poi il periodo universitario può essere tortuoso, se non devastante: meglio andarci con i piedi di piombo |
Questo era vero una decina di anni fa. Ora, invece, il "periodo universitario" è scaduto ad una versione semiseria dell'ultimo film di Fantozzi (con
tutto il rispetto per il ragionier Ugo!).
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seppietta
Veterano
   
Risposte: 1316
Registrato il: 22-11-2007
Utente offline
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per civitanovese
non è la prima volta che affermi questo e ti chiedo di raccontarmi meglio perchè io mi sono laureata la prima volta nel 1993 ed è stata dura, facoltà
pubblica, 40000 iscritti una giungla (scienze politiche)... poi sempre stessa università nel 2007 giurisprudenza, non ho trovato il livello cambiato
nè tutto il resto, manuali comunque classici, programmi corposi, professori all'altezza, la mia tesi un parto perché il prof di penale non mi scontava
nulla...
in cosa l'università è scaduta?
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civitanovese
Junior Member

Risposte: 55
Registrato il: 17-11-2008
Utente offline
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In tutto. Rispetto a dieci anni fa, non c'è confronto. Standard ai minimi termini e selezione assente. Riforme del sistema universitario una peggiore
dell'altra, tutto a danno della preparazione, oggi imbarazzante, degli immatricolati di questo decennio. Una realtà impercepibile per chi si è formato
in essa.
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gavina manunta
Junior Member

Risposte: 5
Registrato il: 17-7-2010
Utente offline
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Credo che non si possa generalizzare troppo quando si disquisisce di preparazione e bagaglio culturale delle persone. E' il problema dell'istruzione
di massa: accede (dovrei dire accedeva) ai più alti gradi dello studio un numero sempre maggiore di utenti, il che ha significato adattare il livello
di insegnamento a standard qualitativi più bassi (esperienza personale, prima come alunna e poi come docente)per evitare che le fasce più disagiate
potessero essere respinte nuovamente ai margini. Cara Civitanovese, non so quanti anni tu abbia, però io ricordo molto bene la feroce selezione già
dalle elementari (si bocciava anche in prima, roba che se lo fai adesso ti denunciano e pubblicano la notizia a caratteri cubitali), era già tanto se
riuscivi a raggiungere la licenza media (è il caso di molte mie compagne d'infanzia, i cui genitori ritenevano uno spreco lo studio e quindi venivano
ritirate per aiutare la famiglia). Ovvio che all'università arrivassero solo persone molto motivate e con una solida preparazione di base:
rappresentavano i sopravvissuti ad una decimazione di massa che spesso doveva solo a fattori economici e sociali la sua ragion d'essere. Gli studenti
seri e preparati spariscono solo perché il loro numero viene annacquato nella massa di persone che capitano all'università spesso perché non si hanno
altre prospettive o ritengono che il pezzo di carta sia indispensabile per trovare lavori meglio retribuiti e più gratificanti.
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Rugg
Member
 
Risposte: 128
Registrato il: 28-10-2009
Utente offline
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Hanno ragione sia seppietta che civitanovese.
Le università veramente formative esistono ancora.
Direi che le ultime rimaste sono le statali delle grandi città.
In molte la selezione, severità sono all'ordine del giorno.
Va detto che le riforme universitarie sono state una peggio dell'altra.
Si è passati dalla laurea di 4 anni alla triennale, poi al 3+2, poi a quella di 5 o 4 attuale.
Non si capisce più niente.
Scuole e università sono state massacrate dagli ultimi governi
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Redazione
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