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Delibera del C.S.M. del 17.09.2003 relativa all'indizione dei prossimi concorsi a uditore giudiziario

Il Consiglio, rilevato che, ai sensi dell'art. 125, comma 3, dell'ordinamento giudiziario, come modificato dall'art. 7 del d. Lgs n. 398 del 1997 e dall' art. 9 della legge 13 febbraio 2001 n. 48 "il concorso (per la nomina ad uditore giudiziario) è bandito con decreto del Ministro della Giustizia, previa delibera del Consiglio Superiore della Magistratura. che determina il numero dei posti"; e che "con successivi decreti il Ministro della Giustizia, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, sono determinati il luogo ed il calendario di svolgimento della prova scritta";

rilevato che, ai sensi dell'art. 18, comma 1, della legge 13 febbraio 2001, nella sua originale formulazione, "il reclutamento di uditori giudiziari per la copertura di tutti i posti vacanti nell'organico della magistratura alla data di entrata in vigore della presente legge, compresi quelli derivanti dall'aumento di cui al punto 1, avviene mediante tre concorsi, banditi con unico decreto";

rilevato che l'art. 19, comma secondo della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria per il 2002) ha modificato 1'art.18, comma primo della legge 13 febbraio 2001, n. 48, sostituendo le parole "banditi con unico decreto" con le parole "da bandire entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge ";

rilevato che con D.L. 25 ottobre 2002 n.236 il termine, entro il quale debbono essere banditi i concorsi previsti dall'art. 18, comma primo della legge 13 febbraio 2001 n.48, è stato prorogato di un ulteriore anno e, quindi, fino al 27 marzo 2004,

ritenuto che, pur riferendosi propriamente l'art. 125, comma terzo ord. giud. a concorsi diversi (e successivi) rispetto a quelli menzionati nell' art. 18, primo comma della legge n. 48/2001, in base alla modifica introdotta dalla legge 28 dicembre 2001 n. 448 si è reso possibile per l' Amministrazione indire, con separati decreti, tre distinti concorsi, entro (e purché non oltre) il 27 marzo 2004 (nei termini da ultimo modificati);

rilevato che ai sensi dell'art. 18 legge n. 48/2001 i concorsi debbono avere ad oggetto "la copertura di tutti i posti vacanti nell'organico della magistratura alla data di entrata in vigore della presente legge, compresi quelli derivanti dall'aumento di cui all'articolo 1" e, quindi, complessivi 1.146 posti (546 sono i posti indicati dall'art. 1, comma 3° e 600 sono le vacanze in tutto l'ordinamento giudiziario esistenti alla data del 27 marzo 2001),

rilevato che, in relazione al primo di tali concorsi, il Consiglio Superiore della Magistratura ha, con delibera del 7 marzo 2002, invitato il Ministero a pubblicare un primo bando per 350 posti, concorso che è stato effettivamente bandito con D.M. 12 marzo 2002,

rilevato che sono trascorsi 18 mesi da quella data e che occorre garantire un rafforzamento delle risorse dei magistrati presso gli uffici giudiziari al fine di dare una risposta più adeguata alla domanda di giustizia,

ritenuto che - come già proposto in sede di prima delibera - in relazione al secondo dei concorsi previsti dalla normativa vigente, il numero dei posti da coprire può essere determinato in 380, sul presupposto ed a condizione che entro e non oltre il 27 marzo 2004 sia bandito anche il terzo concorso menzionato nell'art. 18, primo comma, della legge n. 48/2001 per la copertura di tutti i residui posti ivi menzionati e ferma restando l' imprescindibile necessità che il Ministro determini - di concerto con il Consiglio Superiore della Magistratura - le nuove piante organiche di cui all'art. 1, terzo comma della legge n. 48/2001, che pare comunque opportuno avvenga contestualmente al bando;

delibera

di invitare il Ministro a bandire il secondo dei tre concorsi previsti dall' art. 18 della legge 13 febbraio 2001 n. 48 (così come modificato dall'art. 19, comma 2, della legge 28 dicembre 2001 n. 448), indicando in 380 il numero dei posti; e di invitare, altresì, il Ministro, a bandire entro il 27 marzo 2004 l'ultimo dei tre concorsi per la copertura dei posti vacanti residui ai del citato art. 18 della legge 13 febbraio 2001, procedendo ad ogni opportuna e connessa iniziativa in ordine alla determinazione da assumersi dal Ministro - di concerto con il Consiglio Superiore della Magistratura - delle nuove piante organiche di cui all'art.1, terzo comma legge n.48/2001.