Concorsi in atto
Ultimissime sul concorso
Consigli per la preparazione
Temi assegnati
Forum
Aggiornamento normativo
Siti di interesse
Home page
 Cerca nel sito
   

Credits


Non solo magistratura: novità dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione

di Antonella Parlato

Storia di una svolta annunciata quella della Scuola superiore della pubblica amministrazione, laddove già l’8 novembre dello scorso anno sulla Gazzetta ufficiale serie generale veniva pubblicato il testo del nuovo "Regolamento recante disposizioni in materia di accesso alla qualifica di dirigente". A distanza di due mesi appena è stata risolta, quindi, una vicenda andata avanti circa tre anni.

Pubblicato infatti sulla G.U. del 29 maggio 1998, il concorso in esame, aperto soltanto a laureati, prevedeva l’assegnazione di 174 borse di studio da assegnarsi ad altrettanti candidati per seguire un tirocinio di 18 mesi, a conclusione del quale, previo esame finale, sarebbero stati scelti i 134 vincitori primi in graduatoria. Da allora il diario della prima prova d’esame, mai fissato, è rimbalzato di gazzetta in gazzetta fino all’ultima, quella del 30 gennaio scorso, sulla quale è finalmente apparso il Decreto direttoriale che integra il bando di concorso e riapre i termini di presentazione della domanda.

Eliminati i limiti di età 

La prima novità, la più significativa e che modifica il concorso nella sostanza, colpisce proprio l’iter procedurale, posponendo il corso all’assunzione, e non il contrario come accadeva prima. Pertanto i vincitori verranno subito assunti e soltanto dopo istruiti a dovere.

Eliminato il limite di età previsto nel 1998 al momento dell’indizione del bando, vengono riaperti i termini per la presentazione delle domande di ammissione al concorso soltanto per coloro (si badi bene) che alla scadenza del termine indicato all’articolo 3 del bando del concorso in oggetto (29 giugno 1998, pertanto) avevano superato i limiti di età ora soppressi ed erano, comunque, in possesso degli altri requisiti prescritti, anche se impossibilitati a presentare domanda a causa dei predetti limiti. In altre parole: porte riaperte per quanti all’epoca rientravano perfettamente nell’identikit del dirigente doc salvo per l’età; porte serrate per tutti gli altri, o quantomeno per quanti non siano in possesso di titoli già acquisiti alla data del 29 giugno 1998. Questi ultimi dovranno attendere l’indizione di un bando ex novo.

Una prova in più 

Per tutti, vecchi e nuovi partecipanti, il concorso prevede due prove scritte (anziché una sola) ed una prova orale.

Qualora poi il numero delle domande di ammissione risultasse pari o superiore a cinque volte il numero dei posti messi a concorso, sarà disposta una prova preselettiva per determinare l’ammissione dei candidati alle due prove scritte. Non più però, come in precedenza, soltanto generici test psicoattitudinali, ma soprattutto quesiti a risposta multipla riguardanti le materie previste dal bando di concorso, nell’ordine giuridiche, economiche e storiche.

La prima prova scritta poi consisterà nello svolgimento di un elaborato su tematiche di ambito giuridico-economico e/o storico-sociale e/o tecnico-scientifico a carattere generale, in relazione alle professionalità richieste; la seconda prova, sempre scritta, riguarderà la soluzione di un caso in ambito giuridico-amministrativo e/o gestionale-organizzativo. La successiva prova orale, durante la quale verrà accertata la conoscenza della lingua straniera prescelta attraverso la lettura e la traduzione di testi, consisterà in un colloquio interdisciplinare volto a verificare la preparazione e l'attitudine all'espletamento delle funzioni dirigenziali.

Informatica per tutti

Nel rispetto, da ultimo, del D.lgs. n. 29/93, in occasione della prova orale verrà accertata anche la conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse. Il decreto in oggetto, si ricorda, stabilisce infatti che a partire dal 1° gennaio 2000 i bandi di concorso per l'accesso alle pubbliche amministrazioni debbano prevedere l'accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.

Nominati i vincitori, questi dovranno frequentare un ciclo di attività formative organizzato dalla Scuola Superiore, così come disciplinato dal decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 2000, n. 324. A loro spetterà da subito il trattamento economico previsto per i dirigenti della pubblica amministrazione e non già il 70% dello stesso, così come prevedeva la precedente normativa.

Un diario lungo due anni e otto mesi

Il tutto comincia molto prima della data di pubblicazione del bando sulla gazzetta ufficiale, quando il numero "174" accompagnato dalla definizione "impiegati civili presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione" inizia a fare le sue prime apparizioni sulle note testate di settore, catturando l’attenzione dell’utente con la reiterata storia della notizia data in anteprima. Finalmente il 29 maggio 1998 il Poligrafico dello Stato decide di rompere gli indugi e di renderne pubblico il testo (G.U. n. 41). Secondo norma, l’articolo 6 rimanda alla consultazione di una gazzetta successiva, nella fattispecie quella dell’8-9-1998, dove sarebbero state rese pubbliche date e sedi d’esame. Nel frattempo il 30 giugno dello stesso anno viene pubblicata la notizia (G.U. n. 50) della temporanea sospensione del bando, non essendo "stata ancora acquisita - specifica il testo - la prescritta deliberazione del Consiglio dei Ministri in ordine alla procedura concorsuale in questione". La conferma arriva sulla gazzetta del 4 settembre: " ... si rinvia ogni determinazione ad un’ulteriore comunicazione che sarà pubblicata nella gazzetta ufficiale del 3 novembre 1998". Da allora tale dicitura ha accompagnato il concorrente per 23 mesi attraverso ben dieci gazzette pubblicate nell’ordine il 15 gennaio 1999, il 27 aprile 1999, il 14 gennaio 2000, il 4 luglio 2000, il 15 settembre 2000, il 20 ottobre 2000, il 24 novembre 2000, il 15 dicembre 2000, e l’ultima, il 30 gennaio scorso.

 

Il bando di concorso

N.B.: di seguito sono riportate le parti essenziali del bando pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 41 del 29-5-1998 con le modifiche apportate dal Decreto direttoriale n. 9/2001 del 18/01/2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, quarta serie speciale, del 30 gennaio 2001.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.sspa.it

Il concorso

E’ indetto un concorso pubblico, per esami, per centotrentaquattro posti di dirigente di ruolo, centododici dei quali nelle amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, rientranti nella disciplina del Ruolo unico della Dirigenza e ventidue in altre amministrazioni pubbliche. Questi ultimi ventidue sono così ripartiti:

Consiglio nazionale delle ricerche: 1

I.N.P.D.A.P.: 11

I.N.A.I.L.: 5

A.C.I. Italia: 4

Università di Lecce: 1

 

Riapertura dei termini e soggetti destinatari

Sono riaperti i termini per la presentazione delle domande di ammissione al concorso soltanto per coloro che alla scadenza del termine indicato all’articolo 3 del bando di concorso 6 aprile 1998 (29 giugno 1998) avevano superato i limiti di età indicati alla soppressa lettera f) dell’articolo 2, comma 1, del bando medesimo ed erano, comunque, in possesso a tale data degli altri requisiti prescritti, ma impossibilitati a presentare domanda a causa dei predetti limiti.

Il termine di 30 giorni per la presentazione della domanda di ammissione decorre dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Per le modalità resta valido quanto stabilito dallo stesso articolo 3.

Per essere ammesso al concorso è necessario che il candidato:

- sia cittadino italiano;

- abbia l'idoneità fisica all'impiego;

- sia in regola con le norme concernenti gli obblighi militari;

- abbia l'esercizio dei diritti civili e politici;

- abbia conseguito il diploma di laurea, in una delle università della Repubblica italiana o istituto superiore italiano, ovvero sia in possesso di corrispondente titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto da una università italiana, equipollente ad una laurea italiana in base ad accordi internazionali o con le modalità previste dall'articolo 332 del T.U. 31 agosto 1933, n. 1592.

I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione della domanda di ammissione.

Non sono ammessi al concorso coloro i quali siano esclusi dall'elettorato politico attivo, nonché coloro che siano stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione, ovvero siano stati dichiarati decaduti da altro impiego statale, ai sensi dell'articolo 127, lettera d), del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.

Il Segretario generale della S.S.P.A. dispone, con decreto motivato, l'esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti.

La domanda

Coloro che, in possesso di tutti i requisiti originariamente previsti, abbiano già presentato domanda entro il termine del 29 giugno 1998 non devono ripresentare nuova istanza di partecipazione.

La domanda di ammissione al concorso, redatta in carta libera ed accompagnata da una copia della stessa domanda, indirizzata alla Scuola superiore della pubblica amministrazione - Via Nazionale Appia, 2/A - Reggia di Caserta - 81100 Caserta, deve essere presentata direttamente, nelle ore di ufficio, oppure spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro e non oltre il termine perentorio di 30 giorni che decorre dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Nel primo caso fa fede la data di consegna alla segreteria della S.S.P.A. di Caserta; nel secondo caso fa fede la data di spedizione risultante dal timbro dell'ufficio postale accettante.

Il concorrente residente all'estero può, nel termine prescritto, presentare la domanda di ammissione alle autorità diplomatiche e consolari del territorio ove risiede.

La S.S.P.A, in caso di trasmissione della domanda a mezzo posta, non assume responsabilità per eventuali dispersioni, ritardi o disguidi non imputabili a colpa della S.S.P.A. medesima.

Nella domanda di ammissione il concorrente deve dichiarare sotto la propria responsabilità:

- il proprio cognome (per le donne coniugate quello da nubile) e nome;

- la data dell'eventuale matrimonio e la data di nascita di eventuali figli;

- il luogo di residenza;

- la data ed il luogo di nascita;

- coloro che hanno diritto all'elevazione del limite di età devono dichiarare il titolo in base al quale hanno tale diritto;

- il possesso della cittadinanza italiana;

- il comune nelle cui liste elettorali è iscritto ovvero i motivi della mancata

iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;

- le eventuali condanne penali riportate, anche se sia stata concessa amnistia,

condono o perdono giudiziale, e i procedimenti penali eventualmente pendenti a proprio carico, dei quali dovrà essere specificata la natura;

- la posizione relativa agli obblighi militari;

- il tipo di laurea posseduto, con l'indicazione dell'università che lo ha rilasciato,

del voto e dell'anno accademico in cui è stato conseguito;

- la lingua straniera (inglese o francese) in ordine alla quale intende sostenere le prove;

- il possesso dei titoli previsti dall’articolo 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, che, a parità di merito, danno diritto a preferenza;

- il possesso ulteriori di titoli, quali diplomi di laurea, corsi universitari concernenti attività formative post lauream, della durata di almeno un anno, con esami finali, anche se frequentati presso istituti stranieri, conseguiti entro la data di scadenza del termine stabilito per la presentazione della domanda di ammissione.

Nella domanda deve essere, altresì, indicato il recapito presso il quale il concorrente desidera che gli siano indirizzate le comunicazioni da parte della S.S.P.A. (con l'esatta indicazione del codice di avviamento postale) e possibilmente anche il recapito telefonico. Di ogni eventuale variazione di detto recapito dovrà essere data tempestivamente comunicazione.

La S.S.P.A. non assume, comunque, responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte del concorrente oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda.

I candidati portatori di handicap, ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, potranno richiedere nella domanda di partecipazione al concorso i benefici previsti dall'articolo 20 della medesima legge, allegando in originale o in copia autentica certificazione relativa allo specifico handicap rilasciata dalla commissione medica di cui all'articolo 1 della legge 15 ottobre 1990, n. 295, operante presso l'A.S.L. competente per territorio.

La commissione

La commissione esaminatrice sarà nominata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Sarà composta da un dirigente di amministrazione pubblica che ricopra o abbia ricoperto un incarico di direzione di ufficio dirigenziale generale o da un magistrato del Consiglio di Stato o da un avvocato dello Stato o da un professore ordinario di una Università statale o equiparata, anche collocati a riposo, con funzioni di presidente, e da quattro membri, scelti fra dirigenti dello Stato e di enti pubblici non economici, professori di ruolo di Università statali o equiparate, anche straniere, nonché esperti nelle materie di esame oggetto del concorso. Almeno un terzo dei posti di componente della commissione sarà riservato, salva motivata impossibilità, alle donne. Le funzioni di segretario saranno svolte da personale appartenente all’area professionale C.

La commissione esaminatrice sarà integrata, limitatamente all’espletamento della eventuale prova preselettiva e di quella orale, da uno o più componenti esperti nella lingua inglese e nella lingua francese, nonché da uno o più componenti esperti di informatica.

Alla commissione esaminatrice, è fatto obbligo di stabilire, alla prima riunione, i criteri e le modalità di valutazione delle prove concorsuali al fine di motivare i punteggi attribuiti alle singole prove.

 

Le prove d’esame

Il concorso consisterà in due prove scritte e in una prova orale. Qualora il numero delle domande di ammissione al concorso risultasse pari o superiore a cinque volte il numero dei posti messi a concorso sarà disposta una prova preselettiva per determinare l’ammissione dei candidati alle due prove scritte.

I concorrenti dovranno presentarsi alle prove muniti di un valido documento di riconoscimento. Per la eventuale prova preselettiva e le due prove scritte non potranno portare con sé telefoni cellulari, libri, periodici, giornali quotidiani ed altre pubblicazioni di alcun tipo, ad eccezione dei codici (purché non commentati), né potranno portare borse o simili, capaci di contenere pubblicazioni del genere, che dovranno in ogni caso essere consegnate prima dell'inizio della prova al personale di vigilanza, il quale provvederà a restituirle al termine delle prove, senza peraltro assumere alcuna responsabilità in merito.

La mancata osservanza delle suddette prescrizioni comporta l'esclusione dalla prova.

Coloro che avendo presentato domanda di ammissione al concorso non ricevano dalla SSPA comunicazione di esclusione dal concorso stesso sono tenuti a presentarsi, per sostenere le prove scritte oppure, se disposta, la prova preselettiva, presso la sede e nel giorno ed ora che saranno indicati con avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, quarta serie speciale, del giorno 15 maggio 2001. La mancata presentazione dei candidati, comunque giustificata ed a qualsiasi causa dovuta, nella sede, nel giorno, e nell’ora indicati comporta l’automatica esclusione degli stessi dal concorso.

La SSPA potrà in qualsiasi momento, e quindi anche dopo l’effettuazione delle prove d’esame, disporre l’esclusione dal concorso dei candidati sprovvisti dei requisiti richiesti.

La eventuale prova preselettiva consisterà in un test articolato in cento quesiti a risposta multipla, di cui cinquanta relativi alle materie previste dall’articolo 7, comma 1, lettera a), del presente bando, trenta relativi alla lingua straniera prescelta dal candidato e venti relativi alle capacità attitudinali, con particolare riferimento alle capacità di analisi, di sintesi, di logicità del ragionamento e di orientamento alla soluzione dei problemi.

Il punteggio conseguito nella prova preselettiva non concorrerà alla formazione del punteggio complessivo.

Sulla base dei risultati di tale prova sarà ammesso a sostenere le successive prove scritte un numero di candidati pari al triplo dei posti messi a concorso ed anche tutti i candidati che avranno riportato il medesimo punteggio dell’ultimo candidato ammesso, sulla base di una graduatoria formulata solo ai fini dell’ammissione alle prove scritte.

Nell’avviso, di cui al precedente comma 1, in caso di prova preselettiva, sarà indicata anche la data della Gazzetta Ufficiale nella quale sarà comunicato l’elenco dei candidati ammessi alle prove scritte.

Il concorso consisterà in due prove scritte e in una prova orale sulle seguenti materie:

- diritto costituzionale;

- diritto amministrativo;

- diritto civile;

- diritto comunitario;

- diritto del lavoro;

- economia politica;

- politica economica;

- scienza delle finanze;

- elementi di statistica descrittiva;

- economia e gestione delle aziende;

- scienza e tecnica dell’organizzazione;

- sociologia dell’amministrazione pubblica;

- storia contemporanea dal 1870 con particolare riguardo alla storia delle istituzioni italiane ed europee;

- lineamenti generali di sistemi informativi automatizzati;

- lingua inglese o lingua francese.

Le due prove scritte saranno volte ad accertare la preparazione del candidato sia sotto il profilo teorico sia sotto quello applicativo-operativo e si svolgeranno in due diversi giorni.

La prima prova scritta verificherà l’attitudine del candidato all’analisi di fatti e di avvenimenti, nonché alla riflessione critica. Tale prova consisterà nello svolgimento di un elaborato su tematiche di ambito giuridico-economico e/o storico-sociale. Tali tematiche sono quelle di seguito specificate:

- processi di riforma del sistema amministrativo e dirigenza pubblica;

- decentramento e federalismo;

- politiche e strumenti di finanza pubblica;

- intervento pubblico e regolazione;

- politica e amministrazione;

- nuovi modelli e strumenti dell’agire amministrativo;

- politiche, istituzioni e strumenti dell’integrazione europea;

- nazionalismi, localismi ed integrazione in Europa;

- potere discrezionale, azione amministrativa e sistema dei controlli;

- relazioni, organizzazione e tutela del lavoro nelle pubbliche amministrazioni;

- valutazione nella gestione delle amministrazioni pubbliche;

- tutela dell’ambiente, sviluppo economico e sviluppo sostenibile.

La commissione formulerà tre tracce e ne farà sorteggiare una da un candidato. La prova dovrà essere svolta nel termine di sei ore dalla dettatura.

La seconda prova scritta accerterà l’attitudine del candidato all’analisi e alla soluzione di problemi inerenti alle funzioni dirigenziali, e consisterà nella risoluzione di un caso in ambito giuridico amministrativo e/o gestionale organizzativo.

La commissione predisporrà tre casi e ne farà sorteggiare uno da un candidato. La prova dovrà essere svolta nel termine di quattro ore dalla dettatura.

Terminate le operazioni di correzione degli elaborati, la commissione procederà subito all’identificazione dei candidati ammessi a sostenere la prova orale. Solo dopo la convocazione dei predetti la commissione procederà all’identificazione dei candidati non ammessi alla prova orale.

Negli albi delle sedi della Scuola Superiore (Roma, Acireale, Bologna, Caserta e Reggio Calabria) sarà esposto l’elenco degli ammessi alla prova orale: lo stesso sarà reso consultabile via Internet (www.sspa.it).

Dell’ammissione alla prova orale e della data ed ora di svolgimento della stessa ciascun candidato riceverà comunicazione mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento ovvero mediante telegramma, ove sarà altresì indicato il voto riportato in ciascuna delle due prove scritte.

Sarà previsto un giorno di recupero per i concorrenti che, per causa di forza maggiore, non potessero presentarsi alla prova orale alla data prestabilita. In tale ipotesi, entro il giorno stabilito per la prova orale, il concorrente interessato dovrà far pervenire alla SSPA, Via dei Robilant, n. 11 – 00194 Roma, un telegramma contenente l’indicazione della causa di forza maggiore che giustifica l’assenza. Di tale causa dovrà, comunque, essere data adeguata dimostrazione prima che venga sostenuta la prova orale nel giorno di recupero.

La prova orale sarà mirata a verificare la preparazione del candidato, nonché la sua attitudine all’espletamento delle funzioni dirigenziali, e consisterà in un colloquio interdisciplinare sulle materie indicate al comma 1 dell’articolo 7.

L’accertamento della conoscenza della lingua straniera scelta dal candidato avverrà attraverso la lettura e la traduzione di testi, nonché mediante una conversazione in modo tale da riscontrare la padronanza degli strumenti linguistici ad un livello avanzato.

Nel corso della prova orale sarà, altresì, accertata la conoscenza delle problematiche e delle potenzialità organizzative connesse all’uso degli strumenti informatici, nonché la capacità di utilizzare, anche mediante una verifica applicativa, le apparecchiature e le applicazioni informatiche (videoscrittura, foglio elettronico, posta elettronica e utilizzo browser per navigazione su Internet). Del giudizio conclusivo di tale verifica si terrà conto ai fini della determinazione del voto relativo alla prova orale.

La commissione provvederà a predeterminare, prima dell’inizio di ciascuna sessione di prova orale, i quesiti da porre ai candidati mediante sorteggio per ciascuna delle materie di esame.

Immediatamente prima dell’inizio della prova orale di ogni candidato i quesiti da porre al candidato medesimo saranno estratti per sorteggio tra quelli predeterminati, onde garantire l’imparzialità della prova.

La commissione avrà a disposizione un massimo di 100 punti per la valutazione delle tre prove concorsuali, e specificatamente fino ad un massimo di trentacinque punti per la valutazione di ciascuna delle due prove scritte e fino ad un massimo di trenta punti per la valutazione della prova orale. Saranno comunque ammessi alla prova orale soltanto i candidati che avranno ottenuto in ciascuna prova scritta almeno venticinque punti.

Il punteggio complessivo sarà determinato dalla somma dei punti riportati nelle due prove scritte e nella prova orale.

La graduatoria

La graduatoria di merito dei candidati sarà formata secondo l’ordine del punteggio complessivo riportato da ciascun candidato, con l’osservanza delle preferenze previste dall’articolo 5, commi 4 e 5 , del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487. A tale scopo il candidato dovrà far pervenire, entro quindici giorni dalla data della prova orale, idonea documentazione comprovante il possesso di eventuali titoli preferenziali, anche nelle forme previste dalla normativa sulla semplificazione amministrativa. La graduatoria di merito sarà approvata con decreto del Direttore della Scuola Superiore.

La graduatoria dei vincitori sarà approvata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4° serie speciale: la stessa sarà resa consultabile via Internet (www.sspa.it). Dalla data di pubblicazione di detta graduatoria decorreranno i termini per eventuali impugnative. Saranno dichiarati vincitori, nei limiti dei posti a concorso, i candidati utilmente collocati nella graduatoria di merito, ai quali ne verrà data comunicazione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o telegramma. Tale comunicazione conterrà anche l’indicazione della data della suddetta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Entro il termine di trenta giorni dalla pubblicazione della graduatoria nella Gazzetta Ufficiale i vincitori stessi, salvo quelli che siano dipendenti statali di ruolo, dovranno, a pena di decadenza, inviare alla Scuola superiore della pubblica amministrazione - Via dei Robilant, 11 - 00194 Roma, i seguenti documenti in regola con la vigente normativa sull'imposta di bollo:

- diploma originale di laurea ovvero copia autenticata di esso. Nel caso in cui il candidato non sia in condizioni di produrre il diploma originale o la copia autenticata di esso, è data facoltà di presentare un certificato sostitutivo a tutti gli effetti del diploma stesso qualora esso non sia stato rilasciato dalla competente università degli studi;

- estratto dell'atto di nascita;

- certificato di cittadinanza italiana;

- certificato attestante che il concorrente gode dei diritti politici e che non è incorso in alcuna delle cause che, ai termini delle vigenti disposizioni, ne impediscano il possesso;

- certificato generale del casellario giudiziale;

- per i candidati di sesso maschile, un documento relativo agli obblighi militari, e cioè, a seconda dei casi, copia o estratto dello stato di servizio militare o del foglio matricolare militare, ovvero certificato di esito di leva o di iscrizione nelle liste di leva;

- certificato rilasciato da un medico militare o di una unità sanitaria locale, dal quale risulti sia che il concorrente è fisicamente idoneo al servizio continuativo e incondizionato all'impiego al quale aspira, sia che è stato eseguito l'accertamento sierologico del sangue, ai sensi dell'articolo 7 della legge 25 luglio 1956, n. 837; qualora il candidato sia affetto da qualche imperfezione fisica, il certificato medico ne deve dare menzione con la dichiarazione che l'imperfezione stessa non menoma l'attitudine all'impiego per il quale concorre;

- per i pubblici dipendenti, una copia integrale dello stato matricolare.

Le attività formative

I vincitori dovranno frequentare un ciclo di attività formative organizzato dalla Scuola Superiore, così come disciplinato dal decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 2000, n. 324.

Ai vincitori spetterà il trattamento economico previsto dall’articolo 28, comma 5, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.

 

Schema di domanda

Alla Presidenza del Consiglio

dei Ministri - Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione

Reggia di Caserta

Via Nazionale Appia, 2/A

81100 Caserta

 

Il/la sottoscritto/a ... (indicare il cognome, per le donne quello da nubile, ed il nome), nato/a il ... a ... (provincia di ...................................) residente a ... (provincia di ... ) via o piazza ... (c.a.p. ) ...,

 

chiede

di essere ammesso/a a partecipare al concorso per l'ammissione al corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale, con concessione di borse di studio, per l'accesso a 134 posti nella qualifica di dirigente nei ruoli amministrativi delle amministrazioni dello Stato, di enti pubblici non economici ed Università indetto con decreto del Segretario Generale della Scuola superiore della pubblica amministrazione, pubblicato nella G.U. - quarta serie speciale n. 41 del 29 maggio 1998.

A tal fine dichiara:

a) di essere in possesso del diploma di laurea in ... conseguito il ... presso l'Università degli Studi di ... con il voto di ... /110 (ovvero........./100);

b) di non essere dipendente della pubblica amministrazione;

oppure

di prestare servizio presso l'Amministrazione ... (ufficio ... ), nel profilo professionale di ... , livello ... a far data dal ... ;

c) di essere cittadino/a italiano/a;

d) di essere iscritto/a alle liste elettorali del Comune d ...  

oppure

di non essere iscritto/a nelle liste elettorali perché ... (indicare i motivi);

e) di non aver riportato condanne penali;

oppure

di aver riportato le seguenti condanne penali ... (indicare la natura e gli estremi, anche se sia stata concessa amnistia, condono o perdono giudiziale);

f) di non avere procedimenti penali pendenti a proprio carico;

oppure

di avere pendenti a proprio carico i seguenti procedimenti penal ... (specificare la natura);

g) di trovarsi, per quanto riguarda gli obblighi militari, nella seguente posizione ... ;

h) di non essere stato/a destituito/a dispensato/a dall'impiego presso una pubblica amministrazione e di non essere stato/a dichiarato/a decaduto/a da altro impiego statale ai sensi dell'art. 127, lettera "d", del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3;

i) di essere in possesso dei seguenti titoli di preferenza:

... ;

l) di essere in possesso dei seguenti titoli di studio: ... ; ... ;

m) di scegliere, per le prove di concorso, la seguente lingua straniera ... (inglese o francese);

n) che il recapito presso cui desidera vengano inviate le comunicazioni relative al concorso è il seguente ... C.A.P ... tel ... impegnandosi a far conoscere tempestivamente eventuali successive variazioni del recapito stesso;

o) per i portatori di handicap, la richiesta dei benefici previsti dall'articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

 

Data................

Firma……………