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Amministrativo che paura!
di Costantino Petrosino

A giudicare da una prima lettura degli oltre 3000 quiz di diritto amministrativo e dalle reazioni degli aspiranti magistrati, è proprio la parte di amministrativo a fare più paura. Vi sono dei motivi fondati a quest’atteggiamento, eppure si può cercare di farvi fronte.

Una prima difficoltà concerne l’eterogeneità delle fonti utilizzate per la redazione dei quiz; si tratta di ben 43 fonti diverse, alcune utilizzate solo per 1 o 2 domande (e quindi con una scarsa possibilità che poi siano estratte per il concorso). Certamente da un punto di vista quantitativo appare indispensabile imparare a memoria il D.Lgs. 29/93 (Riforma del pubblico impiego), il quale è utilizzato per la formulazione di 1023 quesiti su 3146 (se siete appassionati delle statistiche equivale al 32,52%). In pratica tutti gli articoli del decreto sono stati utilizzati ripetutamente per formulare anche decine e decine di quiz: il singolo articolo è stato dissezionato, vivisezionato, sminuzzato in un incredibile quantità di micro-parti utilizzate per i diversi quesiti!!! Vi sono domande che si succedono praticamente uguali, salvo che per qualche piccolo particolare (ovviamente necessario alla soluzione del quiz!!).

Questo meccanismo, particolarmente appariscente per il D.Lgs. 29/93, vale in realtà per l’intero apparato quizzistico predisposto dal Ministero della Giustizia.

I quesiti di amministrativo sono divisi in sei parti: le prime due concernono la riforma del pubblico impiego, la terza è dedicata, in linea di massima, al conferimento di funzioni amministrative dallo Stato alle Regioni e agli enti locali e alla semplificazione amministrativa. In effetti questa parte non sembra riservare grosse sorprese. Conoscere a menadito il D.Lgs. 112/98 (utilizzato per 343 quesiti) vi avrà aiutato a superare la maggior parte delle difficoltà!

La parte quarta comprende già qualche asperità: accanto al Codice della strada (D.Lgs. 285/92) appaiono quiz di giustizia amministrativa e contabile, ma anche domande sul procedimento amministrativo. In questa parte appare fondamentale la conoscenza della Legge 1034/71 sui TAR (utilizzata per 177 quesiti), ma attenzione a conoscere quello che non è esplicitamente citato nei quesiti.

Anche questo è un meccanismo presente un po’ in tutto l’archivio, ma qui particolarmente evidente. Qual è il meccanismo? La domanda parte da un preciso dato normativo (in tal caso la legge 1034/71), la cui conoscenza dovrebbe essere sufficiente a risolvere il quesito. Nulla di più semplice!! E invece la padronanza della legge vi servirà a ben poco, poiché vi è un continuo gioco di rimandi, che vi costringerà a rimpallare tra una norma e l’altra, fino alla soluzione del problema.

Un esempio per chiarirci. Per conoscere tutto sulla giurisdizione di merito, esclusiva etc. non è sufficiente ricordare la legge in questione, perché l’articolo 7 sulla competenza rinvia ad altre fonti, tra cui il R.D. 1054/24 e l’introvabile (o quasi) R.D. 1058/24. Solo conoscendo questi ultimi sarà possibile venire a capo di tutti gli esempi proposti.

Avete dei dubbi sul ricorso contro i provvedimenti del sindaco in materia di igiene dell’abitato? Non siete i soli. Non troverete niente nella L. 1034; viceversa, è il R.D. 1058/24 a risolvere questo quesito fondamentale.

La quinta parte della raccolta di quiz appare invece incentrata sulla legislazione sui beni culturali, edilizia e territorio. Anche qui non temete: recitate ogni sera il D.Lgs. 490/99 e avrete la soluzione di ben 303 quesiti!!

La parte sesta appare un mistero inestricabile. Accanto alla legislazione sull’espropriazione vi è quasi naturalmente incastonata la legge sull’ordinamento della Presidenza del Consiglio (L. 400/88), con alcuni quesiti che virano decisamente nel costituzionale. Ma non è il caso di sottilizzare. Non siete d’accordo?

In questa parte appare quello che è destinato, per la sua oscurità e per la sua inestricabilità, a soppiantare il Terzo segreto di Fatima, vale a dire il quesito n. 2755, il quale ci chiede in base alla legge 219/81 (ATTENZIONE: questa legge è usata solo per questo quesito!) il criterio per determinare l’indennità di esproprio di immobili per la realizzazione del programma straordinario di edilizia residenziale per le zone terremotate (volevate fare i magistrati senza sapere questo?). Orbene non troverete mai la risposta in questa legge, ma è solo in base ad un complesso triplo salto mortale di rinvii che forse giungerete alla L. 2892/1885, la quale stabilisce il criterio da utilizzare.

Attenzione: su questo quesito attendo consigli da parte di chi possa aver capito più di me!!

E ancora i quesiti 2756-2760 vorrebbero sapere a quali procedure espropriative si applicano le disposizioni contenute nella L. 865/71. Ma voi non troverete mai questa risposta in quella legge, semplicemente perché tale risposta è contenuta nel D.L. 115/74!!!

Questi sono solo alcuni dei problemi e delle bizzarrie presenti nell’archivio di diritto amministrativo. Teniamoci in contatto e non perdete la speranza!

P.S. A proposito, ci sono due quesiti sul R.D. 422/23, ma è stato abrogato! Voi penserete dopo la data del concorso! No, sei mesi prima!

Che la Forza (e la buona sorte) siano con voi!